lunedì 27 agosto 2007

chi mi spiega questa frase?

...che de cose ne ho già un pò tante; ma non vorrei mai che la storia finisca...

lunedì 6 agosto 2007

sei a bonomia?!

Domenica mi sono un pò rotto i coglioni di girare la casa da solo, quindi ho fatto questo... I HOPE YOU LIKE IT!

domenica 22 luglio 2007

terra alla vista

Martín Alonso Pinzón grida, “Terra alla vista!”. Colombo lo guarda allucinato, fa fermare le 3 caravelle e decide tornare in dietro.
Il mondo avrebbe atre dimensioni adesso? Forse io non ci sarei… o forse la storia sarebbe la stessa. Comunque sia Colombo non è mai arrivato in America, al massimo il genovese stretto è arrivato in India… sempre secondo lui ;)








sabato 14 luglio 2007

Johny Darwin e il macaco


IL MACACO!


Emotions are coordinated states, shaped by natural selection, that adjust physiological and behavioral responses to take advantage of opportunities and to cope with the reats that have recurred over the course of evolution.


DI QUESTA PARTE NON SIAMO TANTO D'ACCORDO!...

mercoledì 11 luglio 2007



The neural mechanisms that regulate emotion
and behavior were shaped by natural
selection to maximize Darwinian fitness, so
psychoactive drugs that disrupt those mechanisms
should impair adaptation.
Mi sembra un pò troppo inglese questa frase... no?

venerdì 22 giugno 2007

Flasmob Papessa



Sono Lu-ciano Perazolo (luckyman) un altro sopravvivente in questa città e sto organizzando insieme a San Pietro Chiarello una festa chiamata SpEcIaL pArTy. La scusa: festa specializzandi di medicina (è soltanto la scusa). La festa sarà alla Papessa; tipico posto di fighetti. Non sono mai stato un fighetto, quelli che mi conoscono lo sanno. L’iniziativa è partita una sera che sono finito (non so come) in mezzo a queste persone in un posto molto bello (La Papessa), ero dispiaciuto del tipo di persone che si trovavano in questa discoteca, ma il posto veramente lo merita, quindi mi sono messo in contatto con le persone giuste e sono riuscito ad organizzare una festa (Special Party), la scusa già la sapete.
L’obiettivo è fare una bella serata con delle persone come me: Sopravviventi, e fare uno flashmob in mezzo alla festa (alla faccia dei fighetti :).

A continuazione troverai cosa è uno flashmob, troverai anche cosa è che voglio fare.
Quindi, se l’idea ti piace sei invitato. Ti consiglio di portare il costume di bagno (lasciati gli asciugamani a casa).

Con il termine flash mob (dall'inglese flash - breve esperienza e mob - moltitudine) si indica un gruppo di persone che si riunisce all'improvviso in uno spazio, mette in pratica un'azione insolita generalmente per un breve periodo di tempo per poi successivamente disperdersi. Il raduno viene generalmente organizzato attraverso comunicazioni via internet o tramite telefoni cellulari. In molti casi, le regole dell'azione vengono illustrate ai partecipanti pochi minuti prima che l'azione abbia luogo. (Es: guerra di cuscini, non mi ricordo il nome del film :)

Flashmob alla Papessa (Padova).

Venerdì 29 giugno

Ore 22. Si entra in discoteca. Si beve, e si beve (se volete potete anche ballare).

Ore 3.05 Gli uomini “Run Cd before connecting cables” fanno suonare le “corne”

Ore 3.07 tutti dentro la piscina.

Ore 3.11 tutti fuori della piscina a ballare bagnati.

Ore 3.30 Gli uomini “Run Cd before connecting cables” fanno suonare le “corne” per la seconda volta. Tutti dentro la piscina a ballare! A finire la serata dentro la piscina
(Spero che i proprietari ci lascino ;)

Sincronizzate i vostri orologi a questo:
http://www.timeanddate.com/worldclock/city.html?n=215


E bUoNa FeStA!

Inoltra.questa.e.mail.a.chi.catz.ti.pare!
Cioè, PERFAVORE INOLTRA QUESTA MAIL!

Luckyman

Papessa (Via Mameli 11, Maserà di Padova). (;Venerdi 29 giugno. Ore 22. Special Party ;)

mercoledì 20 giugno 2007

Suicidare Dio


Una volta, prima di Adamo e prima di Eva, mi sono seduto a cenare con Dio. Aveva un aspetto anni ’70, tipo una mistura tra Jim Morrison e un hippie strafatto dopo il concerto di woodstock. Il tavolo nero lungo tra di noi ci separava. Avevo le cuffie e sentivo la canzione God dei Queen of the Stone Age; per parlare con Dio non mi devo togliere le cuffie mi sono detto e infatti c’erano ancora su e suonavano forte. Si cenava pollo cucinato al forno con le patate. (Buono!).
Ho iniziato io chiedendole “Cosa vuoi da me?” Lui rispose: “La tua ultima cena”. (L’ultima cena di un argentino, pollo?!). “Bene se questa è la mia ultima cena, sarà anche la tua ultima cena… con me” ho replicato senza respirare e mi sono versato un po’ del sangue del suo figlio. ( A volte mi dispiace ricordare il suo figlio soltanto quando mi verso un bicchiere di vino). “Buono… il vostro sangue” le ho detto. Lui immutabile. Il suo sguardo non si spostava dal mio, il mio ne anche.
“Cosa pensi da me?” mi ha chiesto. (Lui doveva saperlo, non è Dio?!) “Sei old fashion, sei rimasto fermo nel tempo e allo stesso tempo sei fatto alla mia immagine e somiglianza. Forse dovrei farmi la barba anch’io” ha sentito come risposta. “Tu cosa pensi da me?” l’ho chiesto. Lui non ha risposto. Ha iniziato a delirare e allucinare, a sparare tutte le cazzate che le venivano in testa (che ricopio a continuazione). Ogni frase detta da lui veniva risposta da una detta da me.
Dio: “Impari sbagliando, non ti sforzi ne anche a pensare prima di agire”.
Io: “Ho imparato che tu non centri nella mia vita, …sbagliando”
Dio: “Non sei benevolo”
Io: “E’ vero, ne anche tu però. La mia benevolenza l’ho persa su qualche strada della tua creazione”
Dio: “ Ma non sei cattivo però”
Io:” E’ vero, ne anche tu però. Sbaglio, ma no con cattiveria”.
Dio “Sei innocente”
Io: “Innocente degli errori fatti senza pensare; pensando mi sono fatto del male, sbagliando ho imparato”.
Dio: “Ferisci a chi ti sta attorno”
Io: “E ferisco anche a me stesso, mi punisco senza pietà per i miei errori, un po’ come dovresti fare tu o come dovrebbe fare chi viene ferito per mia colpa.”
Dio: “Questa è la tua ultima cena”
Io: “ E’ anche la tua ultima cena con me e in me”.
Dio: “Il tuo mondo lo governi tu”.
Io: “Anche il tuo… lo governo io”.
Finita la cena mi sono alzato, ho baciato lo specchio che c’era da l’altra parte del tavolo, sono andato in bagno e ho suicidato Dio sotto la doccia.

Il tuo mondo è tuo, la tua vita è tua, la tua realtà è tua, la tua immagine è tua. Sei il dio della tua esistenza, perché non prendi ciò che è tuo e te lo godi. Fai di questo passare per questa terra qualcosa di divino.

Dedicato a San Pietro.

domenica 17 giugno 2007

SoLiTuDiNe


Abito qui da 4 anni, ho perso il contatto con gli amici del cuore, ho perso il contatto col mio cuore.
In questa terra di abitudini strane, sono stato tradito. Sono diventato egoista. Ho perso il rispetto per me stesso e per tutti. Ho ferito delle persone a qui ci tengo. Ho ferito me stesso. Ho ferito anche te. Sono diventato un solitario che piange sfiducia. Sono diventato uno stronzo. Non mi merito niente di nessuno. Mi dispiace.

sabato 16 giugno 2007

tromba d'aria?







Scusate, ma cosa è una tromba d'aria?... Volevo piangere e cantare ALIVE dei Pearl Jam! Questa non è stata una settimana tanto produttiva

giovedì 14 giugno 2007


Un pò di me, un pò della mia città...Un pò di tutto mi manca.

Lu.-

martedì 12 giugno 2007

Pazzo secondo Giuseppe


Oggi una voce dentro la mia testa mi ha chiesto di diventare pazzo. Mi ha chiesto di imparare a subire. Mi ha chiesto di imparare a starmene zitto. Mi ha chiesto di auto convincermi di una realtà che non esiste. Mi ha chiesto di sorridere perché mi trovo a 12.000 km di casa mia e sto imparando tantissimo. Mi ha chiesto di essere felice per i grandi passi che sto facendo.
Mi sono svegliato alle 7.50 sul letto del medico di guardia della nefrologia di Padova. Nefrologia 1, l’universitaria. La mia notte di guardia da solo come medico specializzando era finita, era passata liscia, nessun caduto in guerra. Rimango ancora quel 10 minuti sul letto a pensare tutto ciò che avevo fatto quella sera, e a prendere coraggio per affrontare una nuova giornata del cazzo in questa città di merda. Quindi mi alzo, vado in bagno e piscio. Esco dal bagno mi visto, e vado in guardiola. Lì trovo a Anna, seduta, che mi aspetta per sentire delle consegne di un reparto del cazzo, dove a nessuno le frega un cazzo come va avanti. Le do qualche consegna del cazzo e vado giù agli armadietti. Mi tolgo il camice sporco di medico mediocre. Mi tolgo le pantofole di specializzando pulito e mi metto le mie scarpe adidas fatte in Argentina.
Esco dal reparto senza ne anche timbrare, “ormai a chi cazzo le frega chi c’è e chi non c’è” penso e me ne vado a casa camminando piano sotto una pioggia leggera e morbida. Prima di arrivare a casa, mi fermo dal pasticere Frison e le compro 2 brioche vuote. Entro a casa, appendo le chiavi, lascio il pc portatile sul divano, saluto a Dany “Gotten Morgen!”, lei risponde “buon giorno Luci, come è andata?” Io: “Siamo sopravissuti tutti, grazie”. Metto l’acqua per farmi un caffè, Dany mi chiede di fare uno anche per lei, e io obbedisco. Bevo il caffè, mangio una brioche. L’altra, metà la mangia Dany, metà la mangia Vale o no?. Finito il caffè, prendo il portatile, e mi metto a leggere le mie mail, non trovo niente di personale, come abitualmente accade. Gioco un po’ con Lila, e mi decido di fare pulizia in camera mia. Me l’aveva chiesto Johana, la mia stanza fa veramente schiffo. Alzo tutto i vestiti sporchi, metto una lavatrice, pulisco il pavimento, metto in ordine la stanza, ma non riesco a finire. Mi chiama Giuseppe, “la prof è incazzatissima con te”, “e adesso che cazzo è successo?” domando. Me vengono le paranoie, forse ho sbagliato qualcosa sta notte, forse è morto qualche paziente e io non mi sono ne anche reso conto. Non centra niente. Mi spiega che è incazzata perché qualcuno ha detto in Osservatorio di ateneo (posto dove si dovrebbe controllare la nostra formazione del cazzo) che la Nefro 1 non ha la dialisi. “E allora?!” Domando io. Giuseppe mi spiega che vuole denunciare me e Cassadei (cioè Ricky). Io le rispondo a Giuseppe, “digli che sono stato io… Mi prendo le responsabilità di ciò che dico” Giuseppe mi convince di sentire Ricky, per andare a parlare con la prof. Sento Ricky, ci mettiamo d’accordo. Ci diamo appuntamento tra 15 minuti al cortile, fuori della Nefro. Sono veramente incazzato, arrivo in 4 minuti. Entro in reparto, vado da Caterina, e mi faccio stampare gli ultimi 3 ordine di servizio della nefro. Li lego. In tutti 3 sotto la voce di emodialisi, non c’è nessun specializzando. C’e soltanto il Dr Puma (Strutturato abbastanza ignorante), invece sotto la voce emodialisi OSA (Ospedale San Antonio) c’è la specializzando che non viene mai. “Che cazzo, abbiamo la dialisi ma ci mandano ad imparare da un’altra parte. E che cazzo!” Adesso esplodo. Arriva la prof in anticipo. Mi chiede, “Chi ha detto che noi non abbiamo l’emodialisi?” Io rispondo: “Io”. Lei mi minaccia: “Guarda che ti faccio una denuncia penale!”. Io: “Io l’ho gia detto, lei faccia quello che deve fare, quello che ritiene più conveniente.” Lei che pensa un attimo, e vedo il suo sangue bollire. Mi dice: “Per che hai fatto questo?”. Io: “Perché in 4 anni non ho imparato un benemerito cazzo di emodialisi cronica”. Poi è arrivato Ricky, e hanno urlato, c’era anche Puma. Ho urlato anch’io, lei mi ha fatto vedere che su un pezzo di carta firmato da non so che grandissimo coglione, dice che abbiamo la dialisi. Allora, ho detto io, se noi abbiamo la dialisi, potrebbe gentilmente spiegarmi perché cazzo, non c’è nessun specializzando in emodialisi cronica?!. E le faccio vedere l’ordine di servizio dei 3 ultimi mesi. E aggiungo, e tra l’altro abbiamo degli specializzandi che dovrebbero andare al San Antonio (per non farsi vedere ne anche là) che vanno presumibilmente (vanno) a imparare emodialisi là!.
Poi cosa sia successo alla fine non lo so… ma oggi una voce dentro la mia testa mi ha chiesto di diventare pazzo. Mi ha chiesto di imparare a subire. Mi ha chiesto di imparare a starmene zitto. Mi ha chiesto di auto convincermi di una realtà che non esiste. Mi ha chiesto di sorridere perché mi trovo a 12.000 km di casa mia e sto imparando tantissimo. Mi ha chiesto di essere felice per i grandi passi che sto facendo.

venerdì 8 giugno 2007


Gira, che gira...

SPECIALPARTY!

giovedì 7 giugno 2007


Festa!

mercoledì 6 giugno 2007


San Pietro...
Si, si tu!....
Sai che 6 lo special guest della festa?...
Saluti!
O Lù!.-

martedì 5 giugno 2007

Mario Nardo il gelataio


Ohhhh San Pietro, mi hanno risposto!...

Leggi!:


Gentilissimo Autore,

La ringraziamo per l'invio del Suo materiale, sarà nostra premura analizzarlo e redigere una scheda valutativa nel più breve tempo possibile. Normalmente il tempo per l'analisi dei manoscritti inviati non è inferiore ai 15 giorni lavorativi, siamo certi comprenderà certamente l'importanza di un'attenta valutazione delle opere inviateci, atta a comprendere se i lavori ricevuti possano o meno rientrare nei nostri piani editoriali. AltroMondo editore non è alla ricerca di un autore, madell'Autore. Non è alla ricerca di un manoscritto ma del Manoscritto. Per questo ci piace immaginarci al fianco degli autori della nostra "scuderia" nel difficile tragitto che porta dal manoscritto al libro.

In questo percorso non mancheranno certo le difficoltà, i momenti d'attesa, quelli in cui rimboccarsi le maniche, perché il lavoro che porta a pubblicare un libro non è solamente quello di scriverlo, come la maggior parte della gente pensa. È altrettanto certo che vedere il lavoro finalmente disponibile al pubblico, sapere che i vostri e nostri pensieri sono condivisi da chi prenderà in mano il libro e deciderà di viverlo, ci ripaga di tutti gli investimenti fatti.


Cordiali saluti

AltroMondo editore

Ufficio proposte

Mario De Nardo


Molto interessante è trovare in google che Mario De Nardo è un gelataio di Treviso ;)

lunedì 4 giugno 2007

Giornata produttiva

San Pietro;
Oggi pensavo a quanti cose ho iniziato nella mia vita per non finire mai nessuna. Quindi ho mandato questa mail: (Loro chiedevano il manusritto, dati anagrafici e sinossi).

A: ufficioproposte(et)altromondoeditore.com
Oggetto: Autore che vuole emergere.

Dati anagrafici:
Nel codice fiscale ci sono tutti i miei dati anagrafici, avete bisogno di qualcosa altro?
Sono stato cacciato via dall’utero della mia mamma il 13 aprile del 1978. Quindi sono nato il Giovedì Santo dell’anno cristiano, 1978. Sono stato partorito a Junin, provincia di Buenos Aires Argentina. La mia vita inizia con una bugia e motivando di avere scritto sulla mia cartà di identità “nato a Cordoba, Argentina”. Quindi, nato a Junin iscritto a Cordoba. Il medico della famiglia, il mio nonno piemontese ha assistito il parto, ma questo è un dato aneddotico e non anagrafico.
Sono medico, non ho mai fatto un corso di italiano. Abito in Italia da 4 anni, e il mio domicilio è Via Forcellini 20, Padova da quasi 365 giorni. Sono uno specializzando in nefrologia a Padova.
Il mio codice fiscale, riflette le prime tre consonante del mio cognome (PRZ), la prima e l’ultima del mio primo nome (LN) e la prima del mio secondo nome (M). 78 l’anno della mia nascita. D la quarta lettera dell’alfabeto, come aprile è il quarto mese, 13 il giorno della mia nascita. Z600, l’Argentina. L, Cordoba, dove sono stato iscritto. PRZLNM78D13Z600L.

La sinossi di ciò che vi mando:

Ciò che vi mando: Libro “Maledetta innocenza”.

Sinossi:
Non so fare una sinossi della sinossi dei miei ultimi 6 mesi di vita. Ma ci provo…

In questo periodo mi sono reso conto di non essere più il bambino che credevo, ma ancora sto imparando. Vi prego non mi urlate.

Allegato: Libro Maledetta Innocenza.pdf
Autore: Lucky Man (Dr Luciano Perazolo sotto gli effetti del cannabis).
Si prega di contattare via mail a:
lu_perazolo@yahoo.it
Non vi lascio il numero di cel perché non rispondo chiamate di numeri sconosciuti.
Cosa ne pensi?

venerdì 1 giugno 2007

BaRCElOnA

bACk frOm bARceLoNa :(



venerdì 25 maggio 2007

Spanish


Bè, ti hanno anticipato l'idea. Ancora non lo sapevi perchè volevo ordinare un pò l'idea. Il mio inconscio è veramente disordinato (un pò come la mia vita) e metto un pò di tempo per ordinare l'idea e poi presentarla. Comunque, ti ha parlato Max del Blog vero?, o forse l'hai letto sul mio blog. Comunque ne parliamo di persona.

PS: bella foto! Prendevi corticosteroidi o eri gonfio di natura?

Comunque, me ne voglio andare anch'io di qua!... Ma mi sa che mi inchiapano e mi fanno restare in mezzo allo smaialeggio. Il progetto vogliono farlo partire qui, spero di non dovere essere. Vedremo.

A dopo

PS2: Non faccio correzioni del tuo Spagnolo, perchè devi imparare prima, poi ti farò le correzioni del caso (o del cazzo, vedi un pò te;). Cmq bello leggerti in questa lingua che parli soltanto te, mi ricordi la storia di Jorge Bonini. Ti ricordi?

Saluti... vado ad annoiarmi in questa città.

sono d'accordo...cazzu iu!!!


Il discorso del vale o no?, è interessanto ma anche un p complicato, anche perche mi ha detto che devi ancora finirlo, quindi rifletti marì rifletti, fatti specchio e rifletti...ma per quello chiamerò sicuro qualcuno e cerco di accontentarti, al massimo chiamo il mio sostituto lassà e ti faccio leggere il tuto alla luce del cielo che pare sei anche un po affollata...o lo puoi fare all inferi, laggiu fa caldo...ma sicuro c'è più smaialeccio...e la cosa potrei preferirla..e poi li non servono neanche candele o incenso..hanno tutto loro..
Però.
c'è una cosa che dobbiamo fare subito:
il blog spot di tutti quelli che hanno dormito nella questa casa.
Cazzo ogni tanto anche tu hai delle idee geniali.
mi piace e lo dobbiamo fare subito anche magari stasera prima di partire per barcellona, che poi magari non torniamo più e quindi io vorrei lasciare almeno una cosa virtuale in erededità en este mundo.
he entiendido q tienes algun problema con mi idioma.
si te gusta puedo empiezar a scriberte solo en espanyol asì aprendo mi futuro lenguaje (si dice asì? cazzu iu correggimi che vivo con uno che parla spagnolo e sei l unico che non mi ha ancora insegnato un cazzo....e pensare a tutte le cose che anche senza volerlo ti sto insegnando io...anche se ancora so che il principio della qualità non ti vuole entrare nei meandri del cervello, oggetto dei desiderio)..
vale vuelvo a hablar de el blog. Tenemos q hacerlo.
pero prima teneoms q pensarlo un poquito.
Digame lo que piensas y toma una lista de los q fueron en este piso.
Nos vemos esta tarde en el aire.
Aloha
Gianpeitro o San pietro fai come cazzo vi pare.
ciao

Vale o no?


San Pietro:

Vorrei leggere questo davanti ad un pubblico, non tanto affollato; dove si respira il profumo dell’incenso. Un posto accogliente, con una sottile luce di candele perse tra le persone sedute. Sedute dove hanno trovato spazio e qualche cuscino solitario per appoggiare le loro chiappe.
Riesci a farmelo fare? (Ricordati che ho chiamato Giorgio per te ;)
Iniziare seduto su banchetta alta, con questo scritto a mano per qualche ragazza di turno (per fare la segretaria!, non pensare male vi prego). Guardare il foglio ed espressare (1): “1 (espressivo esiste, espressare no!?) “ con il viso e dire, “bella la ragazza che ha scritto questo”, poi alzando la vista dire “comunque vorrei iniziare dicendo, che… (pausa, tose) che non sono Italiano… (guardare con paura davanti a me: l’orizzonte con il mio futuro che va via tra le TUE mani ) e si, sono uno di fuori… Più o meno come uno alieno che è arrivato shhvuolazando con Iberia”. E guardo uno in particolare del pubblico, uno a cazzo diciamo e dico “Mi chiamo Luckyman, e mi chiamano Luciano Perazolo, e viceversa… A volte mi chiamano anche Dottore!” Mentre tento darle la mano, ma mi fa paura toccare uno sconosciuto, quindi… la rimetto in tasca. “Comunque, molto bello il vostro paese. Per fare il turista, io preferisco le onde però” (camminando in dietro).
“Ma qui, avete delle belle cose però…” Silenzo eterno mentre guardo su tentando di trovare Dio sul tetto del posto che non riesco a vedere perché è troppo buio. “Mi accendete una luce, che ho perso Dio…” E guardo un’altra volta lo stesso a cazzo. E’ le chiedo: “lei dove le piace fare il turista?” Risposta del personaggio del pubblico. “E perchè non va a vivere di quelli parti… Là forse non si annoia tanto, come per venire qui a guardarmi con quel viso, di “Mi manca sesso, dovevo portarla fuori”. “Bene adesso vi devo leggere:
Permaloso: qualcuno che capisce il tuo inconscio.
Mi son rotto le palls di esser ciamaato permalos, mi non son permalos, mi son PARANOICO!
E vaffanculo nel vostro dialetto!.” Senza fare pausa. “Vi devo leggere questo che una volta volevo scrivere sul mio blog, ma non so come cazzo andrà a finire, quindi forse lo trovate anche sul blog, e vi lo stampate, come per leggerlo e rileggerlo e rendersi conto che non ha senso”. E urlo “Ma prima vi devo spiegare cosa è un blog!”. Poi in bassa voce “Hahahaha, a volte divento anche ossessivo”. Domando al pubblico “ Chi sa cosa è un blog?” (Pausa e veramente mi frega poco chi lo sa) “E del tipo potresti rispondere tu, e dirmi cosa è un blog, qualcuno che sicuramente lo sa, e mi frego della meritocrazia!” Pausa e respiro d’ira. “ E se non lo sai, cosa ci fai qui…? In mezzo allo smaialeggio?” E non lo lascio parlare, veramente non mi importa se lo sa o no. “Bene, adesso un po’ di meritocrazia, chi VERAMENTE lo sa?... Ok, tu!, si tu! Dimmi”.
“Chiarito cosa è un blog?, …piùuuuuo mmeno?”… Pausa e bevo dal bicchiere offerto dalla bella che mi guarda. “Grazie bella!”. Occhiolino all’orizzonte che si ha portato il mio futuro tra le mie mani, che poi deve tornare per forza, è sempre il MIO futuro. “E adesso devo chiarire chi è San Pietro, e… che cazzo!, potevate leggere qualcosa prima di venire no?, e potevate rimanere a leggere e neanche venire, no?”… Guardando la prima risposta che ho datto meritocraticamente di sbagliata (del blog) “Ahhh questa la sai?” Pausa. “Si?” “Sei sicuro?”Pausa e “…Bene, dimmmmmi” . Risposta. Rispondo alla risposta: “Ok, la accendiamo?...” Pausa. “Bene, quindi chi non ha capito dopo se la prende con lui/lei!”. Pausa, sorso del bicchiere. Riprendo e dico:
“Vi devo leggere:” Pausa. "In data 25/05/07 io scrisse:
Ok, volevo dirti San Pietro, che il regolamento è entrato in vigore, l’ultimo venerdì scorso. Si, l’ultimo! E’ stato approvato in unanimità dall’assemblea deliberante, quindi è vero, è in vigore. Ok, fin qua ci siamo, e forse ci sono anch’io, (poi vedremo). Quindi adesso bisogna pubblicare i turni di pulizia, ma “chi lo fa?” Mi e ti domando, cioè “ci domando?” E io non lo so, mi sono perso nella burocrazia italiana di dovere fare un regolamento per avere una casa abitabile. QUINDI NON LO SO!, poi se tu lo sai e mi lo vuoi fare sapere, sarei più che grato e contento; sarei… stupido, grato, contento e pepplesso, ma non so se più stupido o più peppleso. Shvuolazzo! Cazzu iu! (Cazz’iu?).
Ho un grande problema con la tua lingua, io vado da una parte e lei va da un’altra (come con Lila, tra l’altro).
L’italiano non è logico:
Tedesco: uno che viene dalla germania.
Quindi un Germanico è un tedesco?, “SI!” mi è stato risposto. Io davanti ad affermante risposta ho esclamato “Quindi un austriaco, è uno che viene dall’Austria, e un tedesco è uno che viene dalla Germania?” E mi è stato risposto “SIIII!” con viso di “ma quante altre cazzate riesci a domandare?”. “Ahhhhh va bene!” Mi sono detto, e ho risposto. E poi ho aggiuntato (aggiunto: che cazzo è?, sostantivo o soggettivo?, aggiuntato: participio passato SONO 2… verbi diversi?... è vero: Aggiuntare è lo stesso di aggiungere, quindi non correggete cazzate!;). E poi ho chiesto, “Ma scusa, un tedesco che lingua parla?” “TEDESCO!” Ancora rispondeva troppo sicura di se stessa. Quindi ho dovuto chiedere… “E uno svizzero parla anche tedesco?”… Questa ha avuto il coraggio di rispondere ancora… “SIIIIIIIIIII!” e “UNO AUSTRIACO?” Ho domandato io già arrabbiato. “Tedesco?” Ha risposto lei con il viso di… “sono sicura di avere sbagliato qualcosa ma non riesco a dirti cosa, comunque, non urlarmi che piango”.
Forse mi manca qualche TESSERA, per entrare al tuo celo… San Pietro burocrate!.

La finisco domani, perché dovrei dormire.
notte